Menù di Capodanno di Carlo Cracco: 500 euro a testa bevande escluse

Se avete in mente un Capodanno tranquillo ed economico state bene alla larga dal ristorante dello chef Carlo Cracco. Qui il cenone costa quasi quanto l’affitto di un monolocale.

Carlo Cracco, dopo anni trascorsi in televisione a Masterchef e a Hells Kitchen, è tornato a dedicarsi anima e corpo alla cucina. E per Capodanno, nel suo ristorante milanese situato in galleria Vittorio Emanuele– a 20 metri circa da piazza Duomo- propone un menù stellato e dalle cifre stellari.

Menù di Capodanno da Cracco
Chef Carlo Cracco/ Topday

 

Il ristorante di Carlo Cracco in galleria Vittorio Emanuele a Milano è sempre pieno nonostante i prezzi non siano esattamente alla portata di tutti. Molti clienti sono turisti arabi e russi ma non mancano anche i milanesi che, ogni tanto, si concedono una cena dal prezzo un po’ folle. Anche per Capodanno lo chef veneto – allievo di Gualtiero Marchesi- non si smentisce. Il menù di Capodanno proposto dallo chef Carlo Cracco parte da 500 euro, bevande e acqua escluse. Se si vuole anche la degustazione di vini bisogna aggiungere altri 150 euro. Certo, non aspettatevi un menù banale o dai sapori tradizionali e casalinghi. Cracco ama stupire i suoi clienti con accostamenti di sapori insoliti e raffinati. Non ci sono opzioni per chi è vegano o vegetariano ma, del resto, lo chef su questo aspetto è sempre stato chiaro: il suo non è un ristorante adatto a chi ha fatto queste scelte alimentari.

Cosa si mangia da Cracco a Capodanno

Menù di Capodanno da Cracco
Il ristorante di Carlo Cracco in galleria Vittorio Emanuele a Milano/ Topday

Il menù di Capodanno di Carlo Cracco nel suo ristorante meneghino è particolare e ricercato. Sì parte con gli antipasti: insalata russa caramellata al tartufo bianco, ostrica “Vert” alla brace con mela cotogna, bernese alla curcuma e yuzu e coda d’astice a vapore, kiwi, avocado e coriandolo. Come primo lo chef propone risotto allo zafferano condito con caviale e oro e riso mantecato all’aringa, cavolo rapa e cioccolato amaro. Mentre come secondo cappone farcito in insalata, melagrana e mascarpone e salmerino delle Alpi in crosta di sfoglia, tartufo nero e bietole. Si conclude il pasto con una crema leggera alla vaniglia, marroni canditi e cioccolato, oltre a un vassoio di piccola pasticceria. Il cenone ha un prezzo base di 500 euro, bevande escluse. Oltre a una bottiglia di vino, selezionata dalla sua cantina, bisognerà quindi aggiungere l’acqua e lo spumante – champagne – per il brindisi di mezzanotte. In alternativa è anche possibile acquistare la degustazioni di vini abbinati dal sommelier per ulteriori 150 euro, arrivando a un prezzo totale di 650 euro. Non pochi, certo. Ma per chi può permetterselo ne vale certamente la spesa.

 

Fonte: Fanpage, Messaggero