Lo avevano abbandonato perché cieco: ora cerca casa

Aspetta il suo lieto fine Remì, un cavallo di quasi vent’anni, che era stato abbandonato dai precedenti padroni perché cieco.

Del futuro del vecchio Remì si sta occupando il comune di San Carlo Canavese, in provincia di Torino; il cavallo è stato ritrovato a vagare nelle campagne della zona, completamente da solo. Durante i primi accertamenti è stato stabilito che l’equino fosse privo di microchip o tatuaggi di riconoscimento.

Cavallo Remì
L’equino è stato trovato un mese fa, mentre vagava da solo per la campagna (topday.it)

Il Comune di San Carlo Canavese si è occupato di dargli rifugio e fornire le cure necessarie. Non si sa con esatta certezza l’età di Remì, ma dovrebbe avere tra i 18 ed i 20 anni, un età avanzata che gli ha fatto perdere quasi del tutto la vista. Nonostante ciò, l’equino è in perfetta salute.

L’amministrazione del piccolo paese torinese cerca adesso una casa per Remì, nome che hanno scelto per il cavallo, che dopo il primo soccorso ed i dovuti accertamenti è stato affidato alle cure temporanee di un maneggio del ciriacese. Fortunatamente per il cavallo, al comune sono arrivate tantissime richieste di adozione da tutta Italia.

Intanto i Vigili stanno cercando di risalire al precedente padrone. Secondo l’articolo 727 del Codice penale, l’abbandono di “animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro”.

Stando a quanto riportato da ‘Cavallo Magazine’, rivista specializzata per gli amanti dell’equestre, il cavallo sta benissimo ed è trattato da vero re. “Remì sta bene. È solo anziano e ha bisogno di avere un padrone che gli sia di riferimento visto che non ci vede…” ha raccontato alla rivista Patrizia Sanna, un’agente della Polizia Municipale di San Carlo.

Remì cerca casa

“Abbiamo recuperato Remì quasi un mese fa e all’inizio, tutto è passato sottotraccia. In realtà abbiamo cercato i proprietari in ogni possibile modo. Attraverso i maniscalchi, i veterinari, i centri della zona, la Asl… Ci abbiamo provato con il passaparola e alla fine, abbiamo fatto un breve comunicato stampa… E la storia è diventata quella che sapete”.

Cavallo Remì
Della sua adozione se ne sta occupando il comune di San Carlo Canavese (topday.it)

È un cavallo dolcissimo. Quando lo abbiamo trasportato, nonostante la vista compromessa, è salito tranquillamente sul trasporto. Paradossalmente aveva i piedi in ordine… E anche i denti non erano malaccio. Fortunatamente lo abbiamo intercettato prima che succedesse qualcosa di brutto e ora l’impegno che abbiamo preso è trovargli una casa e dei nuovi affetti”.

“Al momento stiamo valutando e selezionando ogni contatto con grande attenzione. Oltre tutto stiamo seguendo tutti gli iter previsti per ottenere dei documenti per il cavallo, la registrazione non dpa e per la microchippatura. Abbiamo una grossa responsabilità verso questo cavallo e non possiamo permetterci errori”.

“La risposta che stiamo avendo dal mondo equestre ci colpisce moltissimo. Stiamo incontrando tantissima solidarietà, anche al di là delle disponibilità ad adottarlo. E ovviamente stiamo cercando la soluzione che più possa soddisfare la necessità di un cavallo vecchiotto. Dobbiamo stare molto attenti a verificare la genuinità di ogni contatto: Remì non è già stato fortunatissimo… Un trend che desideriamo fortemente invertire“.