Reddito di cittadinanza: ora si sa come cambia dal 2023, chi lo perde, chi no

La riforma del reddito di cittadinanza è uno dei temi più caldi del nuovo governo Meloni.

Infatti le forze della destra hanno sempre duramente polemizzato con il reddito voluto dal governo dei 5 stelle e quindi adesso che sono al potere chiaramente colpiranno duramente questo reddito.

il ministro dell’Economia e Finanze Giancarlo Giorgetti durante conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri, Roma, 4 Novembre 2022. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Il reddito di cittadinanza è attualmente l’unica misura di contrasto della povertà esistente in Italia.

Una stangata sull’unica misura di contrasto alla povertà

Infatti molte associazioni del volontariato stanno contestando la scelta di Giorgia Meloni e stanno sottolineando come il reddito di cittadinanza possa anche avere grossi problemi ma comunque sia abbia salvato dalla povertà assoluta un numero impressionante di famiglie.

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Ma adesso finalmente è chiaro quello che ha intenzione di fare Giorgia Meloni con il reddito di cittadinanza proprio a partire dal 2023. Giorgia Meloni ha intenzione di dividere il reddito di cittadinanza sostanzialmente in due grandi categorie. Ma ad essere divisa in due grandi categorie sostanzialmente è la platea dei beneficiari del reddito. Infatti da una parte ci saranno coloro i quali non hanno materialmente la capacità di lavorare.

I beneficiari vengono divisi in due categorie

Parliamo quindi sia di soggetti affetti da disabilità che anche di soggetti che hanno una scolarizzazione talmente bassa che non consente loro di essere utilmente convocati nel mercato del lavoro. Per queste categorie il reddito di cittadinanza sostanzialmente continuerà anche se sarà profondamente modificato. Quindi queste categorie dovrebbero continuare ad avere il reddito di cittadinanza anche se le cifre probabilmente saranno più basse e anche più discontinue.

Chi lo perde

Ma il problema vero si pone per tutti gli altri. Infatti tutti coloro i quali potenzialmente possono trovarsi un lavoro sostanzialmente rimarranno senza reddito di cittadinanza e con un’inflazione che rasenta il 12%, questo può portare a delle emergenze sociali veramente drammatiche. Quindi in realtà proprio le famiglie economicamente più fragili si ritroveranno senza il sostegno che hanno avuto fino ad oggi. Giorgia Meloni ritiene di poter sistemare la situazione di queste famiglie grazie a degli straordinari interventi sul fronte del lavoro. Ma in realtà molti osservatori politici non hanno ancora capito bene come può fare Giorgia Meloni a trovare il lavoro a tutta questa gente privata del reddito di cittadinanza. Parlare genericamente di potenziamento degli uffici di collocamento che oggi si chiamano centri per l’impiego è un qualcosa che non convince proprio tutti.