Cessione del quinto dello stipendio | Come fare e se conviene veramente

Cessione del quinto dello stipendio, come fare e se conviene veramente: ecco tutti i dettagli riguardo questa possibilità.

Quando non si ha a disposizione la liquidità di cui si avrebbe bisogno, magari per fare dei lavori in casa oppure per acquistare qualcosa o per altre spese che possono essere arrivate improvvisamente, ci sono fortunatamente a disposizione dei mezzi per richiedere prestiti e non solo.

cessione del quinto dello stipendio
Ecco tutti i dettagli – TopDay

Ad esempio, i lavoratori dipendenti possono utilizzare la cessione del quinto dello stipendio, una particolare opzione che permette un prestito garantito che, via via, si estingue poi attraverso la trattenuta diretta dal netto in busta paga. Ma come funziona nello specifico? Conviene o no? Ecco i dettagli

Cos’è la cessione del quinto dello stipendio

Come detto, la cessione del quinto consiste nella trattenuta diretta in busta paga (che non può essere superiore ad un quinto dello stipendio) come saldo del prestito richiesto non finalizzato (non è dunque obbligatorio specificare per quale scopo primario si ha bisogno della cifra richiesta) a firma singola, che può essere della durata di 24 mesi oppure fino a un massimo di 120 mesi. A prescindere dalla tipologia di lavoro, la cessione del quinto può essere richiesta da qualunque lavoratore dipendenti, purché sia assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato; inoltre, possono richiederla anche i pensionati che hanno un assegno superiore all’importo minimo garantito dalla legge. Potrebbe risultare per molti una buona opzione, ma conviene davvero? Come funziona?

Come funziona la cessione del quinto dello stipendio, se può convenire o meno e quando

Come riporta il sito money.it, nel caso si abbiano i requisiti per beneficiare di questa opzione, la si può richiedere partendo in primis da un preventivo, in modo tale da stilare un piano e sapere quale importo è concedibile a seguito dei conteggi su stipendio o pensione. Tutto ciò che serve è la carta d’identità, il codice fiscale e un documento di reddito, insieme alla Certificazione Unica (dove vengono riportati i dati sia relativi alla retribuzione annuale lorda e netta sia il Tfr maturato); inoltre, è anche necessario il parere favorevole dell’azienda, che procederà coi pagamenti mensili. Dopo la richiesta del preventivo, sempre come riportato dalla fonte, la richiesta se accettata può essere lavorata dalle società finanziarie anche entro 10 giorni, un tempo dunque molto breve.

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Come richiederlo e i possibili vantaggi – TopDay

A questo punto, in molti forse si chiederanno se conviene o meno utilizzare questa opzione. Sempre come ricorda money.it, questa formula può portare diversi vantaggi non soltanto perché il pagamento delle rate è automatico e avviene direttamente in busta paga (non c’è il rischio di ritardi o altri inconvenienti) ma anche perché non vengono richieste specifiche garanzie in termini patrimoniali durante la fase della richiesta. Inoltre, anche chi ha avuto segnalazioni in Crif può accedere al credito, considerando come in questo caso ad essere da garante sia il datore di lavoro; l’unica obbligazione imposta per la cessione del quinto dello stipendio è la sottoscrizione di una polizza rischio impiego o, in alternativa, un’assicurazione sulla vita.