Taglio dell’Assegno Unico a novembre e dicembre: la rabbia delle famiglie, come difenderti

Si parla tanto di aumenti dell’assegno unico universale ed effettivamente ci saranno, ma tanti Italiani proprio a novembre e dicembre possono avere un taglio dell’assegno unico e cerchiamo di capire perché sta succedendo questo.

Come sappiamo l’assegno unico universale è un aiuto molto importante per le famiglie con i figli.

ANSA

Sostanzialmente in questo 2022 ha debuttato l’assegno unico universale che ha fatto letteralmente piazza pulita di tutti i bonus che c’erano prima.

Aumenti e tagli sull’assegno unico

Infatti con l’assegno unico universale sono venuti meno tutti quei bonus che precedentemente venivano erogati per i figli a carico.

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Quindi proprio da quando è arrivato l’assegno unico universale le famiglie non hanno più accesso a questi bonus per i figli ma hanno accesso all’assegno unico. Per alcune famiglie questo è stato un indubbio vantaggio mentre per altre è stato uno svantaggio. Ma proprio l’assegno unico universale dal 2023 dovrebbe essere aumentato addirittura del 50%. Questo aumento è un aiuto veramente forte per le famiglie perché le famiglie con un ISEE entro i 15.000€ potranno arrivare a percepire ben 300 euro per ogni figlio. Quindi dall’anno prossimo l’assegno unico erogherà da 75 fino a €300 al mese per ogni figlio.

Perché l’INPS ha tagliato l’assegno unico

Purtroppo però ci sono alcune famiglie che hanno visto un taglio dell’assegno unico proprio in questi mesi e cerchiamo di capire perché. L’INPS ha tagliato l’assegno unico proprio a tutte quelle famiglie monoparentali che hanno richiesto la maggiorazione che spetta quando entrambi i genitori lavorano. Infatti in un primo tempo sembrava che questa maggiorazione potesse essere chiesta anche dai nuclei familiari con un solo genitore. Tuttavia poi l’INPS ha chiarito che la maggiorazione di €30 per ogni figlio che spetta nel caso in cui entrambi i genitori lavorano si può chiedere solamente per i nuclei familiari con due genitori.

Le motivazioni ed il dissenso di tanti

Questa precisazione ha fatto sì che l’INPS tagliasse l’assegno unico proprio nella parte della maggiorazione a tutte quelle famiglie monoparentali che inizialmente la maggiorazione effettivamente l’avevano percepita. Molte associazioni che si occupano della famiglia hanno protestato nei confronti di questa azione da parte dell’INPS, ma l’INPS ha chiarito ormai in modo ufficiale che la maggiorazione di €30 non può toccare nuclei familiari monoparentali. I nuclei familiari monoparentali in realtà meriterebbero questo aiuto e si spera che governo INPS possano mettere mano a questa situazione.