Sigarette: nuova stangata sui prezzi | Cosa succederà tra pochi giorni

Arriva una vera e propria stangata sui prezzi delle sigarette. Ecco cosa succederà tra pochi giorni e qual è il motivo

Le scelte definitive da parte del nuovo governo stanno finalmente arrivando e, a quanto pare, non saranno delle bellissime notizie, soprattutto per coloro che hanno il vizio del fumo. Così come i tagli delle cartelle esattoriali rappresenteranno un vantaggio per molti, altrettanti cittadini verranno colpiti dai futuri aumenti riguardo alcuni prodotti e/o servizi.

(Arriva la stangata sulle sigarette-Foto: Ansa)
(Arriva la stangata sulle sigarette-Foto: Ansa)

È questo il caso del tabacco, che potrebbe rappresentare una nuova fonte di reddito per lo Stato, ma a fronte di un aumento del costo per i cittadini. Dopo il taglio dei debiti nei confronti dello Stato, arriva una vera e propria stangata sui prezzi delle sigarette. Ecco che cosa succederà tra pochi giorni e qual è il motivo di questo aumento.

Arriva tra pochi giorni la stangata sui prezzi delle sigarette

Non solo tagli, promesse, sconti, agevolazioni e bonus. Il governo Meloni è pronto a varare le prossime misure economiche sul Paese e tra pochi giorni arriverà una stangata sui prezzi delle sigarette. È infatti previsto un aumento del prezzo già dal 2023, in quanto l’esecutivo ha deciso di intervenire attivamente per far crescere le tasse sul tabacco per aumentare le risorse a disposizione delle varie misure economiche. Andando più nello specifico, l’intenzione del governo è quella di aumentare il costo delle accise, con lo scopo di aumentare il prezzo finale del consumatore. Questo segue l’aumento dei costi del tabacco riscaldato, che ha visto una crescita delle accise del 30% nel 2021 e del 35% nel 2022 (nel 2023 saliranno al 40%).

Le accise del governo comprendono, oltre ai tabacchi lavorati, anche i sigari, le sigarette e il tabacco da mastico, da fiuto, da pipa e da inalazione. Per quanto riguarda le sigarette, l’accisa è calcolata dalla somma tra la componente fissa e la componente proporzionale al prezzo d vendita. In questo caso l’aliquota di base è stata fissata dall’Agenzia Dogane e Monopoli al 59,8%. Per quanto riguarda l’Iva, questa è al 22% per tutti i prodotti da tabacco. In questo caso il compenso del produttore è calcolato dalla differenza che c’è tra il prezzo di vendita e il denaro speso, anche per la distribuzione. Infine, per quanto riguarda le sigarette, il livello di tassazione arriva al 78% del prezzo finale.

Arriva la stangata sui prezzi delle sigarette

L’intento del governo, quindi, è quello di aumentare le entrate nelle casse dello Stato, cercando di tassare dov’è possibile. Tuttavia, con un aumento delle accise sul tabacco e sulle sigarette c’è chi teme una spinta verso l’alto dell’inflazione. Intanto il Consiglio dei ministri, attraverso l’emanazione del comunicato stampa, non ha fatto riferimento diretto all’aumento dei prezzi delle sigarette, ma resta comunque la certezza che le entrate per il nuovo anno saranno di circa 138 milioni di euro che quasi tutti ricollegano ad un sempre più probabile aumento delle accise. Tuttavia, ad oggi non vi è ancora nulla di ufficiale e non si conosce quanto sarà l’ammontare dell’incremento.

(Arriva la stangata sulle sigarette-Foto: Ansa)
(Aumentano le accise sulle sigarette-Foto: Ansa)

Ma non solo sigarette e tabacco. Il governo, infatti starebbe pensando di imporre un’altra tassa, ovvero quella sulla vendita della cannabis light (thc inferiore allo 0,5%). Per ora la tassa è al 5% per i primi cinque anni, ma si pensa che potrebbe salire al 15%.