Oriel, ucciso a Natale sotto gli occhi dei genitori: “Vogliamo giustizia”

Il piccolo Oriel Skura è stato ucciso sotto gli occhi dei genitori proprio il giorno di Natale. Mamma e papà ora chiedono giustizia.

Sarebbe dovuta essere una giornata di festa in famiglia. Invece, in un attimo, tutto si è trasformato in tragedia.

Bambino ucciso foggia
Non c’è stato nulla da fare per Oriel/ Topday

La famiglia di Oriel – di origini albanesi ma da anni residenti in Italia- quel giorno da Bari era andata a Borgo Segezia, una frazione di Foggia, per festeggiare il Natale con alcuni parenti. La tragedia è avvenuta dopo il pranzo. Stando a quanto raccontato dai familiari, il bambino è stato investito mentre si trovava sul bordo della strada. “Oriel non stava giocando a pallone in strada, si trovava sul ciglio della carreggiata assieme a noi e ai nostri parenti: com’è possibile che chi lo ha travolto non l’abbia visto né abbia frenato, alle tre del pomeriggio e in punto dove non si dovrebbero superare i 50 chilometri all’ora? Ha spento per sempre la luce della nostra vita”. – hanno puntualizzato la mamma e il papà della piccola vittima. Per il bambino non c’è stato nulla da fare: le ferite provocate dal violentissimo impatto con l’auto ne hanno causato il decesso poco dopo l’arrivo al Policlinico di Foggia.

L’auto che ha investito Oriel non ha frenato

Bambino ucciso Foggia
Il piccolo Oriel/ Topday

Secondo le ricostruzioni dei familiari, dopo il pranzo, verso le 15, sono usciti tutti di casa per salutarsi. Oriel era già in macchina, ma un cuginetto lo avrebbe chiamato per un ultimo saluto: il bimbo è sceso dalla vettura del papà, pur restando sempre ai lati della carreggiata. Un’altra vettura in quel momento è arrivata a tutta velocità e ha travolto il bambino. Trasportato d’urgenza all’ospedale di Foggia, il bambino è morto poco dopo. L’auto che ha travolto Oriel era una Peugeot 2008 guidata da una donna. La famiglia sottolinea che, a riprova del fatto che il bambino fosse non in mezzo ma ai bordi della Statale, ci sono ben evidenti i danni riportati dalla vettura che lo ha investito, tutti concentrati sul lato anteriore destro. Inoltre il cofano è tutto accartocciato, segno che difficilmente l’ automobilista, che non ha lasciato alcun segno di frenata sull’asfalto, rispettava il limite di velocità di 50 km/h prescritto in quel tratto.

Fonte: Today, Fanpage