Lo scaldabagno è la vera arma segreta degli italiani che vogliono risparmiare sulle bollette

Le bollette di luce e gas sono aumentate del 60% nel mese di ottobre e tante famiglie sono finite in difficoltà.

Oggi per le famiglie risparmiare è assolutamente fondamentale e quindi si cercano tutti i trucchi per riuscire a ridurre un po’ la terribile bolletta energetica.

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Eppure proprio un elettrodomestico apparentemente vecchio come lo scaldabagno può essere anche un alleato di risparmio.

Scaldabagno: stangata o alleato

In realtà conta molto come si usa lo scaldabagno, ma vediamo di capire pregi e anche difetti di questo strumento che può essere una stangata ma può essere anche un vero e proprio elemento di forte risparmio per le famiglie.

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Effettivamente proprio in virtù del fatto che il gas costa sempre di più molti si chiedono se sia meglio la caldaia a gas oppure lo scaldabagno che è elettrico. In realtà questa è una domanda molto interessante perché effettivamente la caldaia utilizza il gas mentre lo scaldabagno utilizza l’elettricità e quindi se fosse aumentato soltanto uno dei due effettivamente ci potrebbe essere una forte convenienza in un senso o nell’altro. Ma visto che sia il gas che l’elettricità sono aumentate cerchiamo di capire quanto consuma lo scaldabagno.

Consumi forti e trucchi per risparmiare

Legambiente sostiene che un boiler elettrico da 1000 watt che rimane acceso per sei ore al giorno può arrivare a consumare tantissimo. Il fatto è che se il boiler rimane sempre acceso può arrivare a valere addirittura il 70% delle bollette dell’elettricità. Quindi se è vero che lo scaldabagno acceso sempre incide per il 70% sulla bolletta dell’elettricità è veramente importante utilizzarlo nel modo giusto. Infatti lo scaldabagno evita un forte consumo di gas da parte della caldaia ma d’altra parte consuma molto anche lui e quindi è importante fare i giusti ragionamenti. Innanzitutto lo scaldabagno deve essere abbastanza piccolo. Uno scaldabagno troppo grande per le esigenze della famiglia sicuramente sarà uno spreco.

I trucchi che abbassano tanto i consumi

In secondo luogo lo scaldabagno va posizionato in bagno o comunque molto vicino a dove poi sarà concretamente erogata all’acqua calda. Inoltre è molto importante non collocare lo scaldabagno vicino a pareti esterne più fredde oppure vicino a zone molto umide o ancora vicino alle finestre. Una cosa molto importante è quella di utilizzare uno scaldabagno programmabile che possa essere acceso soltanto la notte sfruttando le fasce di risparmio energetico. Ma se in casa non si ha uno scaldabagno programmabile si può sempre ovviare collegandolo a delle prese temporizzate. Infatti ci sono in commercio delle economiche prese elettriche temporizzate che permettono allo scaldabagno di diventare programmabile che quindi lo fanno accendere soltanto di notte quando consuma di meno e solo per le ore che effettivamente servono.