Case green obbligatorie, i 4 cambiamenti che vuole l’Europa

Case green obbligatorie, i 4 cambiamenti che vuole l’Europa: ecco quali sarebbero nel caso la direttiva entrasse in vigore.

I paesi di tutto il mondo, anche a seguito di tanti movimenti ambientalisti, stanno cercando in tutti i modi di salvaguardare l’ambiente avviandosi verso il green in moltissimi settori; evidente è la sempre maggiore vendita di auto elettrica, ma a quanto pare anche le abitazioni potrebbero essere presto sempre di più ecosostenibili.

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I cambiamenti che potrebbero essere obbligatori per le case con le nuove direttive UE – TopDay

Infatti, secondo una nuova direttiva dell’Unione Europa, dovrebbero essere quattro gli interventi da effettuare sulla propria abitazione in modo da renderla sempre più green; ecco quali sono, potrebbero diventare obbligatori qualora la nuova direttiva entrasse in vigore.

Case sempre più green, l’UE si muove

La questione dei cambiamenti climatici non può più essere sottovalutata, tanto che sempre più riforme stanno seguendo una prospettiva green e di rispetto per l’ambiente; a quanto pare, in merito all’efficienza energetica l’Unione Europea potrebbe presto intervenire in maniera decisa con una direttiva che, qualora entrasse effettivamente in vigore dopo l’approvazione del Parlamento Europeo, obbligherebbe le abitazioni (e i condomini) a quattro cambiamenti. Complessivamente, stando a quanto riportato dal sito wallstreetitalia.com, i lavori d’adattamento alle nuove direttive potrebbero costare circa 600mila euro per un condominio, mentre in caso di una villeta/appartamento singolo potrebbero volerci circa 105mila euro.

I possibili quattro cambiamenti che potrebbero diventare obbligatori

Sempre secondo quanto riportato dalla fonte, la bozza attualmente messa a punto dal Parlamento europeo prevedrebbe l’aggiornamento di classe energetica per tutti gli immobili residenziali, che devono rientrare nella classe energetica E entro l’1 gennaio 2030 e, nei tre anni successivi (quindi entro il 2033) entro la D. Tale adeguamento impone dunque un taglio dei consumi energetici pari a circa il 25% di quello attuale, con l’obiettivo di raggiungere le zero emissioni entro il 2050; un compito arduo, ma che l’Unione Europea pare intenzionata a raggiungere comunque. Per rispettare l’imposizione e migliorare le classi energetiche sarà quasi certamente necessario effettuare il cappotto termico dell’involucro e cambiare la centrale termica, due lavori che vanno quasi sempre a coppia e vengono chiamati “trainanti”, perché a queste possono seguire poi una serie di altri interventi per migliorare ulteriormente le prestazioni energetiche dell’edificio.

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Presto potrebbe essere necessario l’aggiornamento di classe energetica: a Bruxelles si studiano le nuove direttive – TopDay

Vista la situazione italiana comunque, con immobili sempre più vecchi e poco efficienti dal punto di vista energetici, i lavori di ammodernamento di classe energetica potrebbero non essere sostenibili senza un sostanziale intervento da parte del governo, con incentivi o agevolazioni. Come riporta la fonte, una delle note positive risulterebbe dal Superbonus in vigore in questi anni: i lavori necessari infatti sono gli stessi previsti da questo incentivo, anche se restano tante le abitazioni nel nostro paese che ancora si trovano tra la classe F e G. La spesa potrebbe gravare sui cittadini e, dunque, anche a Bruxelles la situazione è al momento in fase di stallo, mentre si cerca di trovare una soluzione ottimale per ogni circostanza.